Manovre militari russo-cinesi nel Mar Giallo: si va verso un nuovo ordine geopolitico?

Il Giappone prima, la Russia poi, sono stati fino a pochi decenni fa, tra i più accesi nemici della Cina. L’ex paese del “celeste impero” fu, in una sanguinosissima guerra, sconfitto dai giapponesi e poi ebbe per lunghi anni divergenze territoriali con la Russia, con la quale dissentiva anche sulle modalità di attuazione della dittatura comunista imperante in questi due enormi Paesi. Ora tutto è cambiato. Le incomprensioni del passato sono un ricordo lontano. Cina, Giappone e Russia, anche se con politiche economiche diverse, sono unite nel combattere il quasi assoluto monopolio anglo-americano sul fondo mondiale internazionale e sulle principali banche del nostro pianeta. Prova ne è la proposta di una nuova realtà finanziaria in cui non ci sarà accesso a quegli speculatori che nel 1929 ed ora stanno distruggendo l’economia europea, dopo aver affossato quella americana facendo scomparire secolari e fortissimi istituti bancari. Ma l’unità di intenti economica delle due super-potenze mondiali, se accompagnata da politiche egemoniche comuni, impensierisce non poco Regno Unito e Stati Uniti, da secoli abituati a fare loro il bello ed il cattivo tempo nel mondo. I difficili accordi geopolitici planetari sarebbero tutti in discussione. Non a caso fanno pensare le manovre navali congiunte russo-cinesi a garanzia degli interessi di Pechino, contro le proteste dei paesi asiatici vicini. L’idea che possa esserci in embrione una nuova forma di colonizzazione russo-cinese in Asia e non solo si fa ogni giorno più concreta.

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