Video-Art, in mostra a Roma le contaminazioni multimediali dell’arte

Fino al 24 marzo 2012 sarà ospitata presso la Ro.Mi Arte Contemporanea di Roma, la quinta rassegna VideoArt-Contaminazioni. La proposta si caratterizza, per la visione di video dai contenuti più disparati, come specchio della nostra complessa realtà contemporanea. Dopo le avanguardie storiche, le esperienze del secondo dopoguerra, con le neo-avanguardie, dopo happening, performance, installazioni, land art, body art, arte povera, le installazioni audio visive di Nam June Paik e Wolf Wostell esponenti del gruppo Fluxus, stiamo oggi vivendo in pieno una nuova, profonda metamorfosi nel campo delle arti in genere e dei nuovi media in particolare. La classificazione in arte astratta o figurativa, perde logicamente ogni significato e, rimane, una concezione obsoleta riferita al prodotto estetico. Le nuove tecnologie applicate all’espressione artistica, hanno creato inedite sintesi espressive, che vanno ben oltre, vecchie ed inutili distinzioni.

I video-artisti presenti in questa mostra sono Carlo Leoni, Federico Caramadre Ronconi, Giacomo La Commare, Gianni Godi, Gruppo Sinestetico, Raffaella Lo Sapio, Maurizio Ceccato, Pietro Lama, Roberto Di Vito, Vincenzo Ceccato. Questi artisti, sono dei registi attenti, ai dispositivi dell’arte contemporanea, essi, inseriscono nei loro video, situazioni dettate più che dalla logica lineare, dalla ricerca, intesa come punto di incontro e di superamento, della struttura compositiva delle arti visive tradizionali e, della dimensione temporale. Le nuove tecnologie applicate all’espressione artistica hanno creato inedite sintesi espressive, che vanno ben oltre vecchie ed inutili distinzioni. Oggi siamo nel pieno sviluppo dell’arte elettronica ad alta tecnologia, dell’arte multimediale, della videoart; con la scienza, il rapporto è duplice: in quanto, l’arte elettronica e la videoart sono figlie delle più complicate ricerche scientifiche applicate e, infatti, non si può non mettere in risalto, che il loro sviluppo è strettamente legato alle ricerche scientifiche, soprattutto alla fisica quantistica, che consentono di elaborare tecnologie sempre più avanzate, creando una pressoché illimitata possibilità di sperimentazione. Nel video d’arte esiste un tempo di visione, in altre parole, di una temporalità che si attiva mediante lo sguardo dello spettatore.

Tra i video presenti nella rassegna, segnalo le opere di Maurizio Ceccato, di Carlo Leoni, di Giacomo La Commare, di Vincenzo Ceccato, del gruppo Sinestetico, che rende omaggio al genio dal cappello di feltro Joseph Beuys. Il filmato è visto e sentito in una forma apparentemente inquietante, che fa assumere allo spettatore, una posizione di ponte tra la visione e, lo spettacolo “irreale” dell’uomo inserito nel terreno a testa in giù; in conclusione, il contenuto stabilisce un legame di presagioin difesa della natura. L’arte e la scienza, sono sicuramente i campi nei quali l’intelletto può operare ai più alti livelli per giungere alla conoscenza e, proprio per questo motivo, l’interazione tra loro, dovrà essere la regola per il futuro.

Info: sito internet RO.MI arte contemporanea – via Vetulonia 55, Roma. Mail: romi.art@fastwebnet.it

Recapiti telefonici – Mobile: 338.8097446 – Fisso: 06.5115425

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