Vittorio Arrigoni trovato morto

Vittorio Arrigoni, trovato morto dalle forze armate di Israele nel rifugio in cui era stato sequestrato dal gruppo estremista islamico legato ad Al Qaeda. Di che si tratta? Quale dei tanti gruppuscoli, particelle impazzite che animano e popolano questa fase storica della religione fondata dal profeta Maometto, è responsabile per il sangue del cooperante italiano versato ben prima che l’ultimatum da essi stessi proclamato scadesse? Parliamo dei Salafiti, una delle più difficili entità da definire nell’Islam moderno. Potremmo chiamarla una setta, ma non sarebbe corretto, visto che non ha nulla di centralizzato. La realtà è che il salafismo è una corrente di pensiero, una modalità di lettura dell’Islam moderno che rifiuta alcune cose e ne pretende delle altre. Per intenderci, rifiuta tutto quello che è successo dalla formalizzazione del Corano per come lo conosciamo oggi, e pretende il ritorno immediato al testo coranico, azzerando, di fatto, tutta l’evoluzione dell’interpretazione e della religione islamica. La salafiyyah è un movimento che cominciò all’inizio del XX secolo e il cui nome deriva dal termine arabo salaf as-salihin, che si può tradurre come i pii antenati. Quindi equivale a dire il movimento dei pii. Apparentemente tradizionalista, in realtà fu e ancora è un movimento di modernizzazione dell’Islam. All’inizio la sua influenza si sviluppò in Egitto, ora vari musulmani di tutto il mondo vi si richiamano. Wikipedia può essere un punto di partenza: e bisogna spiegare perchè non è corretto definire la Salafiyyah un movimento tradizionalista.

E’ scorretto perchè ciò contro cui lottano i salafiti sono giustappunto le tradizioni, le stratificazioni, l’evoluzione del testo coranico e della pratica religiosa. Per i salafiti tutto ciò è prodotto della compromissione con l’Occidente, da rifiutare in blocco: il messaggio di Allah è per tutto il mondo, che si divide in credenti e non credenti. Ce lo spiega il professor Giovanni De Sio Cesari, docente di filosofia.
– Il termine “salaf “in arabo significa “predecessori, antenati” e indica, nel nostro caso, i primi seguaci dell’Islam. Praticamente ha un significato corrispondente a quello che ha nel mondo cristiano il termine ” evangelico”. Propugna quindi un ritorno alle origini, alla purezza dell’insegnamento dell’islam non contaminato con le tradizioni dei vari popoli, dai compromessi con le esigenze politiche ed economiche, soprattutto purificato da tutte le influenze provenienti dal mondo occidentale cristiano e, peggio ancora, ateo. Non può quindi essere qualificato come un movimento “tradizionalista” anzi il suo punto essenziale è la lotta alle tradizioni . Nemmeno può esser considerato nazionalista perchè intende combattere tutti i nazionalismi : le regole dell’ Islam non debbono essere calate in questa o quella realtà nazionale , valgono per tutti e sempre dagli aridi deserti dell’Arabia ai campus universitari europei. La visione è strettamente internazionalista. Allah non fa distinzioni fra le nazioni, la causa dell’islam non è la causa di un popolo particolare ma è la causa dell’umanità intera. Nessuna differenza fra negri ed bianchi, fra orientali o occidentali. L’unica differenza è fra “muslim” (credenti ) e “kafir”, (non credenti) Il concetto fondamentale è la distinzione fra “SALAF” (cioe delle origini) e “BIDA” cioè innovazione rispetto ai tempi di Maometto.: la prima accettata in modo assoluto, la seconda respinta e qualificata “shirk “(politeismo ), o “kufr ” (paganesimo).

E’ quindi la lotta alla modernità vista come compromissione al centro della proclamazione salafita. Normale dunque che questa linea di pensiero venga a collidere in maniera virtuosa con le tendenze terroristiche che animano alcune frange islamiche: anche in quel caso, infatti, si tratta del rifiuto dell’Occidente e della proclamazione della superiorità islamica su tutto il resto.

Miriam Giangiacomo

2 Responses to Vittorio Arrigoni trovato morto

  1. giancarlo 15/04/2011 at 15:15

    concordo pienamente con la vostra valutazione

    Rispondi
  2. nando barcaglioni 20/04/2011 at 23:27

    ECCOMI MAESTRO PRONTO ALL’USO DIMMI QUANDO PRENDIAMO UN CAFFE’ INSIEME………

    Rispondi

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